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Aprire una gelateria all’estero

Aprire una gelateria all’estero

Quante volte nella vita presi dallo sconforto o semplicemente per voglia di cambiare abbiamo detto “vendo tutto quello che ho e mi trasferisco su un’isola e apro la mia attività in fronte al mare”?

Io l’ho fatto e di gelaterie ne ho aperte tre sull’isola di Rodi in Grecia.

Lasciare tutto e andarsene comporta notevoli sacrifici e quello più grande per me è stato lasciare i miei genitori in Italia e trasferirmi all’estero.

Andare in Grecia e riorganizzare la mia vita non è stata una passeggiata e per questo ho deciso di scrivere qualche consiglio e di raccontarvi la mia storia.

Prima di iniziare la vostra avventura all’estero ponetevi le seguenti domande:

  1. Parlo la lingua del posto?
  2. Parlo almeno l’inglese in maniera soddisfacente?

Se avete risposto di NO a una delle due domande non ci sono problemi, se invece non siete in grado di esprimervi o nella lingua del posto o almeno in inglese: STATEVENE A CASA! Non pensate che il mondo debba parlare italiano con voi!

Se siete giunti sino a questo secondo punto siete già sulla strada giusta!

Una volta localizzata la location di vostro interesse andateci di persona e studiate la concorrenza, i prezzi e i luoghi dove vanno i turisti e i locali. Andarci di inverno non serve a nulla non avreste la benché minima idea di come si muovono le persone.

Tornateci poi dopo ottobre e vedete se trovate dei negozi vuoti in affitto o date questa incombenza ad una agenzia specializzata.

Trovate commercialista locale che parli la vostra lingua o in inglese e fatevi indicare anche un buon avvocato.

NON DIMENTICATEVI DI: studiare bene la tassazione e vedere se vi conviene mettervi in gioco.

Prima di prendere il locale in affitto trovate un buon architetto e visitatelo assieme a lui in maniera che vi possa consigliare se i locali che volete sono atti ad aprire la vostra attività.

Preso il locale progettatelo con l’architetto e procedete.

Per i macchinari personalmente ho preferito comprarli da esposizione in Italia .

I prodotti consiglio di prendere anche quelli in Italia a bancali e non a passare dai distributori locali che molto spesso oltre al prezzo più alto lavorano anche male consegnando i prodotti in tempistiche inaccettabili .

Se avete moglie e figli dovrete vedere in primis se vogliono seguire nella vostra avventura e per i figli dovrete sperare di trovare una scuola inglese in caso contrario come me ho dovuto lasciare mio figlio in Italia in quanto le scuole sull’isola fanno davvero pena.

BUONA AVVENTURA A TUTTI!

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